Natale: volato via! Santo
Stefano: appena concluso! M’incammino verso il nuovo anno con le piccole
modifiche in casa e la rilassatezza traslucida che, talvolta, mi porta all’ansia
di vedere andarmi tutto troppo tranquillo rispetto al mondo che sta fuori; l’ansia
generativa che spinge a pensare che se va troppo bene a te la cosa potrebbe
solo essere momentanea … e giù pensieri di morte, disastri, altri artifici da
spappolarti la mente.
E’ che sta andando bene e che il
mio senso di colpa galoppante mi spinge a non crederci, a trovare il limite
dietro un fiato. Fra quattro materie mi laureo e l’anno nuovo potrebbe vedermi
nuovamente “dottoressa”, abbiamo iniziato qualche lavoretto a casa … non
potremmo fare tutto ciò che serve ma, anche il poco, è già un inizio … inoltre
non ci penso proprio a riaprire Yttologie
al “pubblico” perché mi fa stare bene non avere chi può spiare i miei
pensieri e ritorcermeli contro … non m’importa più di chi mi da freddezza e
anche disprezzo: spero che la vita gliene riservi il triplo per ogni soggetto
trattato in quel modo … ho ancora tante paure e talvolta riesco anche a
controllarle e a dominarmi.
Il mio Natale è stato speciale e
credo che tutto sia come il mio blues, cioè un canto ritmato e che parli di
vita, di buona vita.
Quel Viro68 non l’ho più
incrociato e, come voleva dimostrarsi, ha ripreso a fare il cretino con tante
altre … la mia speranza è di non saperne mai più nulla. E’ il primo e unico
desiderio … altri piccoli desideri s’inframmezzano al principale nella speranza
di non incontrare altri maniaci simili.
Ecco, il Natale è passato e direi
nel miglior modo possibile … mi auguro
un continuare su questa linea: per me sarebbe il massimo considerato il periodo
di macerie che mi sono portata dietro.
Speriamo in bene e poi vedremo …
Auguri cara, il meglio per te.
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